2007 Centenario dello Scautismo

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2007 CENTENARIO DELLO SCAUTISMO

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“Un Mondo, una Promessa. Questo è il motto del Jamboree del Centenario e significa che ad una sola Promessa corrisponde un unico Mondo.

Nella nostra Promessa sono contenuti i valori nei quali ci identifichiamo; questi valori uniscono tutti gli scout presenti oggi nel mondo, ma anche tutti gli scout vissuti negli ultimi cento anni. Continua a leggere

Preghiere

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PREGHIERE

(selezione di Alessandro Volta)

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IN CAMMINO

Signore mio che sei la strada sicura della verità e della vita:

guida il tuo servo, cammina insieme a me.

Aiutami nelle prove, proteggimi dal tempo cattivo, difendimi dal pericolo.

Concedimi la pace e la forza e il senso della giustizia per praticare la tua parola.

Fa che un giorno ritorni ricco di bontà.

(antica preghiera slava) Continua a leggere

Populorum Progressio

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Populorum Progressio

Enciclica di Paolo VI sullo Sviluppo dei Popoli, 1967

(libera sintesi di Alessandro Volta)

PaoloVI-Atenagora

I parte. Per uno sviluppo integrale dell’uomo

L’uomo deve cooperare col Creatore al compimento della sua creazione (…) sia egli artista o artigiano, imprenditore, operaio o contadino, ogni lavoratore è un creatore.

Nel disegno di Dio, ogni uomo è chiamato a uno sviluppo, perché ogni vita è vocazione (…) Dotato di intelligenza e di libertà, ogni uomo è responsabile della sua crescita, così come della sua salvezza. Continua a leggere

Diritto di cittadinanza: ’18 ius soli’

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Diritto alla cittadinanza. Proiezione del film-documentario “18 ius soli” del regista Fred Kuwornu

26 ottobre 2012


Dopo i saluti della segretaria Carla Mantelli, il consigliere Alessandro Volta ha introdotto il tema presentando il film-documentario “18 ius soli” del regista Fred Kuwornu che ha fornito numerosi spunti di riflessione. Terminata la proiezione è iniziato il dibattito sul tema delle seconde generazioni. Continua a leggere

L’Italiasonoanch’io, per una nuova cittadinanza

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IUS SANGUINIS O IUS SOLI

(articolo pubblicato sulla rivista ‘Dalla parte del torto’, 2012)

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Lamiaa ha 11 anni, vive a Reggio Emilia fin dalla nascita, in un tema scolastico scrive:

Non chiamatemi straniera o immigrata. A voi la scelta: potete chiamarmi italo-araba o italo-marocchina, ma non sono affatto straniera. I miei genitori tanti anni fa hanno scelto di immigrare e sono venuti in Italia. Ma io non ho mai immigrato, sono nata in Italia, per cui mi sento italiana. Non so con quale percentuale però lo sono, perché lo sento dentro di me e lo credo. Sento come se il Marocco fosse mio papà e l’Italia la mia mamma e nessuno potrebbe togliermi dal cuore uno dei due”. Un altro ragazzo di 16 anni, nato a Parma da genitori ghanesi, si chiede (e ci chiede): “Se non posso sentirmi italiano, cosa mi dovrei sentire?” Continua a leggere

Cittadinanza onoraria

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COMUNE DI PARMA

 CONSIGLIO COMUNALE

Gruppo Consiliare del PARTITO DEMOCRATICO

 

Parma, 15/07/2012

Al Presidente del Consiglio

Al Sindaco

MOZIONE

Concessione della cittadinanza onoraria ai bambini

nati a Parma figli di genitori stranieri

Premesso che

  • A Parma nel 2010 sono nati 788 bambini figli di genitori stranieri, corrispondenti al 28% del totale dei nati
  • Questa numerosa coorte di minori residenti nella nostra città, in base alla attuale legislazione, potrà ricevere la cittadinanza italiana soltanto al compimento del 18° anno, e pertanto per un lungo periodo rappresenterà un gruppo con diritti limitati e identità sospesa
  • I bambini di oggi saranno i lavoratori di domani e la loro integrazione rappresenta un importante investimento per il futuro sociale e produttivo della nostra città. Pur privi di cittadinanza questi bambini frequentano le nostre scuole, parlano la nostra lingua, conoscono la nostra storia, partecipano alle attività sociali, ricreative e sportive presenti nel nostro territorio.
  • Lo statuto del nostro comune all’art. 4 recita: “l’azione politico-amministrativa del Comune (…) è volta a garantire la migliore qualità della vita di quanti vivono e operano nel territorio comunale. A tal fine valorizza l’apporto alla vita sociale di ogni persona e in particolare riconosce il valore del contributo delle persone di diversa lingua, nazionalità, cultura e religione che vivono e operano nel territorio”

Considerato che

  • E’ stata depositata in Parlamento nel giugno di quest’anno una legge di iniziativa popolare che chiede di concedere la cittadinanza italiana a tutti i bambini nati nel nostro Paese da genitori stranieri regolarmente residenti (la campagna denominata “l’italia sono anch’io” è stata coordinata dall’ANCI e promossa da 18 associazioni nazionali)
  • A livello europeo l’italia possiede la legislazione più restrittiva sulla cittadinanza (soprattutto se confrontata con quella di Germania, Francia, Belgio, Spagna, Irlanda)
  • Numerose sono le richieste di modifica dell’attuale legislazione, dal Presidente Napolitano al ministro Andrea Riccardi, alla Conferenza Episcopale Italiana.
  • Ad oggi alcune provincie (Pesaro e Grosseto) e comuni italiani (Budrio, Pontedera, Nonantola, Scandicci) hanno già concesso la cittadinanza onoraria ai nati nel loro comune
  • L’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna con risoluzione del 4.4.2012 invita i Comuni a concedere la cittadinanza onoraria ai figli di stranieri nati nella nostra Regione

si chiede al Sindaco e al Consiglio Comunale,

di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini nati nella nostra città

da genitori stranieri regolarmente residenti a Parma

Per il Gruppo PD

Volta Alessandro

Unioni civili

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Risposta alla lettera dell’Associazione Famiglie Numerose.

(articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma il 28 ottobre 2012)

Ringrazio Alfredo Caltabiano per i quesiti che esprime, utili a sollecitare ulteriori riflessioni su un tema complesso e articolato.

Concordo senz’altro con l’osservazione espressa nella seconda domanda che pone in stretto legame diritti e doveri; coloro che si registrano rendono pubblico il loro legame affettivo e la loro convivenza e pertanto devono acquisire alcuni dei doveri delle coppie sposate, il primo dei quali è a mio avviso il cumulo reddituale, con tutto quello che questo comporta. La mancanza di una legislazione nazionale (come invece da diversi decenni beneficiano quasi tutti i Paesi europei) rappresenta il principale ostacolo ad una regolamentazione della materia nel suo complesso, così da rendere coerente ed equilibrato il rapporto diritti-doveri. Continua a leggere

Consulenza psicologa

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Comune di PARMA

 Ill.mo Sig. PRESIDENTE Consiglio Comunale

Parma, 25.10.2012

INTERROGAZIONE

 

Oggetto: consulenza della psicologa nelle assemblee di quartiere

Visto

 Nel mese di ottobre la Giunta ha organizzato una serie di assemblee pubbliche nei diversi quartieri della città. Gli incontri sono stati gestiti in parte da membri della Giunta e in parte con l’aiuto di una professionista Psicologa

si chiede

 a) esiste un incarico professionale a favore della professionista di cui all’oggetto?

b) in base a quale criterio è stata selezionata?

c) quale compenso è stato concordato per la prestazione professionale riferita alle assemblee di quartiere?

d) se la professionista ha partecipato gratuitamente, è stata incaricata in via amicale dalla Giunta o dal movimento cinque stelle?

e) la pofessionista di cui all’oggetto ha rilasciato una liberatoria al Comune grazie alla quale l’Ente non verrà citato in futuro per eventuali inadempienze relative ad un mandato professionale?

g) per quale motivo non si è utilizzato un/una professionista Psicologo/a dipendente del Comune?

Per il gruppo consiliare PD

Alessandro Volta

 

Centro Islamico

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Egr Sig. Presidente del Consiglio Comunale

Parma, 21/10/2012

 INTERROGAZIONE

oggetto  Lettera di protesta degli artigiani di via Mantova

A mezzo stampa abbiamo avuto notizia di una lettera di diffida degli artigiani di via Mantova in merito alla festa religiosa della comunità islamica programmata per il 25 -27 ottobre; la lettera evidenzia problemi di ordine pubblico in relazione alla numerosità di fedeli attesi.

Ricordiamo che la libertà di culto è sancita dalla nostra Costituzione e da leggi internazionali; riteniamo importante che ogni cittadino residente a Parma non debba essere discriminato sulla base della propria appartenenza religiosa.

E’ prassi che in occasione di manifestazioni eccezionali sia civili che religiose le autorità competenti e le forze dell’ordine garantiscano il libero e regolare svolgimento dell’evento.

si chiede pertanto

al Sindaco quali provvedimenti ha intenzione di adottare per permettere alla comunità islamica di esercitare il proprio diritto di culto e agli artigiani di via Mantova di vedere garantita la propria attività lavorativa.

 

Alessandro Volta, gruppo PD