SALIRE PER SCENDERE

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Scrive Luigi Ciotti nel suo ultimo libro: “si sale per scendere sempre di più nella propria realtà”.

E’ vero: ogni cima, in montagna come nella vita, richiede sempre due movimenti: uno per andare e uno per tornare. La via per salire guarda in alto e dà le spalle al mondo di giù, la via per scendere dà le spalle alla cima appena raggiunta e guarda il mondo, esattamente là da dove eravamo partiti.

La salita è fatica, fa sudare e a volte toglie il fiato; ma anche la discesa non scherza, è facile scivolare e sul ripido le gambe spesso tremano per lo sforzo. La salita è entusiasmo, timore, dubbio, speranza di arrivare, di riuscire. La discesa è soddisfazione, orgoglio, voglia di arrivare per riposare, ma anche per raccontare. La salita è l’inizio, e dunque immaginazione, la discesa è la conclusione, e dunque realtà. Quando guardo in alto vedo il mio obiettivo, il desiderio, ma quando torno l’obiettivo è raggiunto, il desiderio soddisfatto, e quindi ormai parte di me.

Tra la salita e la discesa c’è la cima, un breve momento tra la lunga salita appena fatta e l’incerta discesa ancora da compiere. Un breve momento in cui tutto si ferma, anche il passo. In cima la tensione cala, si può godere la gioia di essere arrivati, di aver raggiunto lo scopo. Ma siamo solo a metà, perché occorre tornare. Allora l’obiettivo non era la cima, ma il ‘tornare dalla cima’. Andiamo lassù per tornare giù. Lo scopo di questo doppio movimento è tornare con la cima raggiunta dentro di noi. Andiamo su per tornare diversi, arricchiti dalla cima raggiunta, da quello che abbiamo visto lassù, da quanto abbiamo scoperto di noi salendo.

Nella vita, come in montagna, non possiamo restare fermi, abbiamo bisogno di questo doppio movimento: andare verso l’alto con decisione e speranza, spinti dal mondo di ogni giorno; giungere in vetta dove lo  sguardo è puro e arriva lontano; scendere veloci per tornare al quotidiano da cui siamo partiti. Ogni obiettivo importante della vita ha bisogno di questo doppio movimento. Anche per far nascere un bambino occorre una mamma che, piena di speranza, salga per nove lunghi mesi fino in cima dove finalmente, colma di gioia, può abbracciare il suo piccolo e da lì iniziare a scendere per arrivare, dopo anni, a regalare al mondo il suo bambino ormai grande.

Un saluto e un bilancio

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Cari amici e compagni,

sono passati quattro anni da quando, all’inizio del 2012, decisi di partecipare alle elezioni amministrative e offrire il mio diretto contributo alla politica locale. Un incarico professionale incompatibile con il ruolo di consigliere comunale non mi permette di proseguire l’attività politica attiva (a gennaio assumerò l’incarico di direttore del dipartimento materno-infantile dell’ASL di Reggio Emilia).

Questi anni in Consiglio Comunale sono stati intensi e stimolanti. Mi sono occupato di molti argomenti, alcuni dei quali difficili e lontani, altri invece più vicini alle mie competenze e interessi. Su alcuni temi ritengo di aver portato contributi utili (inclusione, diritti, welfare, partecipazione), su altri invece avrei voluto fare meglio e di più, ma il tempo e le energie in politica non sono mai sufficienti e le variabili che non dipendono direttamente da noi sono molte.

Il ruolo di consigliere di minoranza non mi era molto congeniale: per svolgere bene un ruolo di critica e controllo occorre un’attitudine che non credo di possedere. L’impegno e lo sforzo ci sono comunque sempre stati, anche se ritengo che nel ruolo di maggioranza avrei potuto essere più efficace. Credo che il duro lavoro di opposizione sia sottovalutato da molti e che pochi ne riescano a valutare il valore, soprattutto quando il proprio gruppo politico è costituito da pochi membri (oltre alle sedute di consiglio c’è tutto il lavoro nelle commissioni e poi la lunga e impegnativa lettura dei documenti). Ho trovato molto faticoso conciliare i tempi della politica con quelli lavorativi; riuscire a pianificare i numerosi impegni a volte mi è risultato piuttosto arduo.

In questi anni mi ha aiutato molto poter condividere il cammino politico con compagni esperti e capaci, in particolare il capogruppo che ho potuto conoscere a fondo e che ritengo perfettamente adatto a ricoprire un ruolo politico di responsabiità; spero davvero che la città non sottovaluti le sue competenze e una attitudine che in pochi posseggono. Il 2017 è più vicino di quanto possa sembrare e i parmigiani devono cominciare a riflettere sul loro futuro. La città si merita una guida autorevole, ma la responsabilità della scelta migliore è di tutti e di ciascuno.

Anche dal di fuori del consiglio comunale manterrò attenzione ai temi sui quali ritengo di poter dare idee e pareri utili, e anche all’interno del PD non mancheranno le occasioni per proseguire il confronto, l’analisi e la ricerca delle soluzioni migliori per la città. Dopo questi quattro anni di esperienza politica diretta sono ancora più convinto che il futuro dipende da noi e che siamo noi a doverci impegnare per costruire la migliore convivenza possibile.

 

 

Consigli comunali del 10-14-15-18 dicembre 2015

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Quattro consigli dedicati al bilancio di previsione 2016. A causa di una cattiva programmazione, al complesso tema del bilancio sono state aggiunte importanti delibere che avrebbero richiesto più tempo e momenti dedicati; in particolare i due regolamenti su accesso e tariffe per i servizi educativi, andate in discussione il 18 in piena notte alla fine di una seduta durata 9 ore. Continua a leggere

Consiglio Comunale del 17 novembre 2015

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La parte deliberativa è iniziata con la commemorazione dei tragici fatti di Parigi. Il presidente Vagnozzi ha letto la toccante lettera che il marito di una delle vittime ha scritto ai terroristi: l’incipit recita “non avrete il mio odio”. Gli interventi dei capogruppo sono stati intensi ed equilibrati, evitando accuratamente toni retorici o polemici, cercando invece possibili risposte a domande difficili. La domenica precedente c’era stata una fiaccolata commemorativa che ha visto la partecipazione spontanea di molti cittadini e dei rappresentanti del mondo politico e civile della città. Anche la comunità mussulmana di Parma ha espresso una netta condanna per coloro che uccidono in nome di Dio. Continua a leggere

Consiglio Comunale del 3 novembre 2015

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In questa seduta sono state presentate due delibere sulle quali abbiamo espresso un voto favorevole. Si tratta del nuovo regolamento ERP (edilizia residenziale pubblica) e del nuovo piano di protezione civile. In entrambi i casi le proposte della giunta sono state lungamente discusse nelle relative commissioni e in quella sede abbiamo potuto formulare pareri e proposte migliorative. Il regolamento ERP recepisce le indicazioni della nuova normativa regionale; le variazioni locali sono state inserite con l’obiettivo di semplificare e velocizzare le assegnazioni, affidando un ampio spazio di azione e controllo ai servizi sociali. Una novità, la cui efficacia andrà attentamente valutata, riguarda i punteggi negativi (penalizzanti) in caso di comportamenti scorretti, come l’occupazione abusiva o il grave danneggiamento dei locali. Alla stesura del nuovo regolamento hanno contribuito anche i sindacati e l’ACER (l’Azienda Casa Emilia-Romagna che gestisce il servizio). Come per ogni regolamento, anche in questo caso occorrerà monitorare e valutare l’efficacia delle singole norme, attuando rapidamente gli eventuali correttivi. Continua a leggere

Consiglio Comunale del 13 ottobre 2015

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Seduta con delibere di scarso rilievo, anche se il dibattito e il confronto in aula è stato comunque vivace. L’assessore Ferretti ha presentato la proposta per la vendita delle quote azionarie del Comune nella società che gestisce l’autostrada della Cisa, la SALT Spa. In passato avevamo espresso un voto favorevole a questa cessione, ma gli ultimi sviluppi sul progetto della Ti-Bre (legato alla proroga della concessione a SALT) ci ha indotto a modificare l’iniziale posizione: restare nella società, pur con una quota minoritaria rispetto al socio privato, rappresenta un strategia importante per esercitare funzioni di controllo e indirizzo (poiché si tratta di opera di interesse pubblico, per molte delibere è necessario il voto favorevole e vincolante di almeno la metà dei rappresentanti del territorio). La delibera è passata con i soli voti della maggioranza e del consigliere Cattabiani. Abbiamo criticato la marginalità che l’amministrazione cinquestelle sta mantenendo (per scelta politica) su molte questioni che coinvolgono altri enti territoriali, ai diversi livelli di competenza. Continua a leggere

Consiglio Comunale del 22 settembre 2015

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La prima seduta dopo la pausa estiva ha visto delibere ‘leggere’. Voto unanime per l’acquisto del terreno di via XXIV Maggio dove sorgerà il nuovo centro socio-sanitario del quartiere S.Lazzaro-Lubiana (ma nel frattempo si è sviluppata un’importante zona residenziale lungo buona parte di via Budellungo). Il polo sanitario sarà per 1/3 a carico del Comune e per 2/3 dell’ASL, per una spesa totale di oltre 4 milioni. Questo progetto nasce nel lontano 2007: dopo un lungo periodo di stasi per carenze di risorse, lo sblocco dei finanziamenti da parte delle Regione ha rimesso in moto il processo. Ricordo che le ‘Case della Salute’ rappresentano la risposta più efficace ai nuovi bisogni socio-sanitari della popolazione, limitando la medicalizzazione e migliorando l’integrazione tra i professionisti e le discipline coinvolte. La delibera successiva invece non abbiamo potuto approvarla: si trattava della vendita all’ASL del polo sanitario del quartiere Montanara, una giusta alienazione che però l’amministrazione ha deciso di non inserire tra le entrate del bilancio di previsione per non sforare il patto di stabilità. L’abbiamo giudicata una scelta da ‘contabilità creativa’, di dubbia legittimità, che richiederà un approfondimento. Continua a leggere

MORIRE A TRE ANNI

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Morire a tre anni perché si è nati nel luogo sbagliato, in un Paese funestato da oltre quattro anni di guerra civile tra l’indifferenza del resto del mondo.

Morire a tre anni perché i tuoi genitori hanno deciso che restare è più pericoloso che partire, e il rischio vale un possibile futuro di normalità.

Morire a tre anni perché non c’era la possibilità di un viaggio senza pericolo, perché per qualcuno la vita è difficile e complicata fin dalla nascita.

Morire a tre anni senza alcuna colpa né responsabilità può sembrare una morte inutile e senza senso.

Per mestiere ho visto neonati e piccoli bambini morti, sembrano sempre addormentati, fanno tenerezza come da vivi. Ogni volta tante domande impossibili: ‘perché?’ ‘perché lui e non io?’ ‘perché questo e non mio figlio?’

Un senso però alla fine c’è sempre. In questo caso le statistiche lo classificheranno tra le vittime di guerra, ma forse andrebbe contato tra le vittime dell’indifferenza globalizzata.

E se ci vuole un’immagine come questa per scuotere le nostre coscienze, evidentemente siamo tutti ‘malati di cuore’. Ma se oggi questa foto riesce a disturbare il nostro sonno, questo bambino allora non è morto invano.

Ciao piccolino, hai finito di preoccuparti, adesso puoi sognare che la vita è bella e che un mondo più semplice è possibile.

Consigli Comunali del 22-28-30 luglio 2015

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22 luglio

A seguito della seduta annullata per mancanza del numero legale, il 22 luglio in seduta straordinaria notturna si è proceduto alla presentazione del bilancio di previsione 2015 e di quello pluriennale 2015-2017. Hanno relazionato gli assessori Ferretti e Alinovi (quest’ultimo per descrivere il piano delle opere pubbliche). Era presente il sindaco Pizzarotti, tornato beatificato dal convegno in Vaticano, mentre la vicesindaco Paci ha preferito restare in ferie (in località segreta). Questa seduta si è però caratterizzata per un tema che nulla ha a che fare con il Bilancio di Previsione: il capogruppo Bosi ha accusato il PD (citando Pagliari, Iotti e Torreggiani) di connivenza con il centrodestra nella gestione dello scandalo SPIP (ha fatto riferimento a una delibera tecnica del 2009, votata anche dalla minoranza di allora). In realtà la questione SPIP fu sollevata ben due anni prima, a novembre 2007, proprio dal gruppo di opposizione del PD e dalla consigliera Mantelli che presiedeva la commissione di controllo sulle Società Partecipate. Su SPIP è appena terminata l’inchiesta della magistratura con il rinvio a giudizio di 12 persone, il PD non è minimamente coinvolto e chiunque può verificare (i verbali sono pubblici) che i nostri consiglieri in quegli anni hanno ampiamente anticipato gli organi giudiziari nel denunciare il malaffare. Continua a leggere

Consiglio comunale del 21 luglio 2015

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E’ stato definito dalla stampa il ‘consiglio di fuoco’, non tanto per le terribili temperature di questi giorni, quanto per lo scontro tra maggioranza e minoranza che ha portato alla sospensione della seduta per mancanza del numero legale. Ricordo che il consiglio comunale della nostra città è costituito da 33 membri; per il premio di maggioranza (introdotto per migliorare la governabilità) sono stati assegnati alla maggioranza 21 componenti, mentre solo 12 alla minoranza. La seduta è valida se sono presenti almeno 17 consiglieri, ma ieri tra i banchi dei cinquestelle se ne contavano 13, mancavano anche il sindaco e la vicesindaco, oltre agli assessori Marani e Folli. L’odg prevedeva la presentazione del bilancio di previsione, cioè il principale atto amministrativo di un ente locale, quello che definisce gli indirizzi fiscali e redistributivi. La maggior parte degli assenti era in ferie, il sindaco invece era impegnato in compiti ‘istituzionali’ ritenuti evidentemente più importanti del bilancio annuale del Comune. Per evidenziare questa grave carenza, abbiamo scelto di non rispondere all’appello, richiamando così la maggioranza ai propri compiti e alle proprie responsabilità. La seduta non ha dunque potuto proseguire ed è stata rinviata al giorno successivo. Continua a leggere