Consigli Comunali del 10 e 17 settembre 2013

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Consiglio Comunale del 10  settembre 2013

Questa prima seduta dopo la pausa estiva è stata particolarmente deludente. La maggior parte delle delibere presentate sono state votate all’unanimità, e questo significa che erano o banali o scontate. Si tratta delle cosiddette ‘prese d’atto’, generalmente inserite in protocolli più ampi o in convenzioni con altri enti. Quando manca la scelta, diventa inutile il dibattito e il confronto (resta soltanto l’utilità di condividere percorsi e argomenti), e il ‘sugo’ della politica è del tutto perso. Forse certi argomenti andrebbero portati solo in commissione per un esame tecnico. Per coerenza con questa visione critica non ritengo utile neppure relazionare sui temi trattati. Continua a leggere

“L’Italia sono anch’io”

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COMUNE DI PARMA

 Gruppo Consiliare del PARTITO DEMOCRATICO

Parma, 12/09/2013

 Al Presidente del Consiglio

ORDINE DEL GIORNO

Adesione del Comune di Parma alla Campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”

 Premesso che

  • a Parma nel 2012 sono nati 470 bambini figli di genitori stranieri, corrispondenti al 28% del totale dei nati nel nostro Comune
  • questa numerosa coorte di minori residenti nella nostra città, in base alla attuale legislazione, potrà ricevere la cittadinanza italiana soltanto al compimento del 18° anno, e pertanto per un lungo periodo rappresenterà un gruppo con diritti limitati e identità sospesa
  • nella nostra città sono regolarmente residenti circa 22.500 adulti immigrati (il 13% della popolazione) che, pur lavorando e contribuendo fiscalmente, non hanno diritto di voto per eleggere gli organi amministrativi locali
  • l’analisi dei dati mostra che la maggior parte di queste famiglie ha un progetto di immigrazione di lunga durata; la nostra Città è quindi scelta come luogo in cui vivere, lavorare e crescere i propri figli
  • queste persone rappresentano di fatto una componente fondamentale della nostra città e dovrebbero avere gli stessi diritti e doveri degli altri concittadini
  • l’art. 3 della nostra Costituzione stabilisce il fondamentale principio della pari dignità e dell’uguaglianza fra i cittadini, senza alcuna distinzione, e definisce quale compito dello Stato, la rimozione degli ostacoli che ne impediscono il raggiungimento
  • lo statuto del nostro comune all’art. 4 recita: “l’azione politico-amministrativa del Comune (…) è volta a garantire la migliore qualità della vita di quanti vivono e operano nel territorio comunale. A tal fine valorizza l’apporto alla vita sociale di ogni persona e in particolare riconosce il valore del contributo delle persone di diversa lingua, nazionalità, cultura e religione che vivono e operano nel territorio” 

 considerato che

nel giugno 2012 sono state depositate in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare che chiedono di concedere la cittadinanza italiana a tutti i bambini nati nel nostro Paese da genitori stranieri regolarmente residenti da almeno un anno e di concedere agli immigrati adulti legalmente residenti da almeno cinque anni il diritto di voto alle elezioni amministrative. La campagna denominata “l’Italia sono anch’io” è coordinata dall’ANCI e promossa da 18 associazioni nazionali, e la nostra città ha contribuito a raccogliere parte delle oltre 100.000 firme a sostegno della proposta. Ricordiamo che a livello europeo l’Italia possiede la legislazione più restrittiva sulla cittadinanza e sul diritto di voto

 si chiede al Sindaco di Parma

di aderire, a nome del Comune di Parma, alle proposte di legge di iniziativa popolare “L’Italia sono anch’io” depositate in Parlamento a giugno 2012 e di adoperarsi, presso il Parlamento e gli altri organi istituzionali preposti, affinché si giunga al più presto a deliberare su questa materia.

Per il Gruppo PD

Volta Alessandro

 

Bianco e Nero

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Chi divide il mondo in bianchi e in neri forse non ha capito molto del genere umano o, più semplicemente, è un pessimo osservatore. Ho vissuto l’infanzia guardando cartoni animati in bianco e nero, posso dire di essere un esperto. Non esiste il bianco bianco e il nero nero, esiste invece una enorme (potremmo dire, infinita) gamma di grigi, una fantastica tavolozza di sfumature. Lo stesso vale per gli esseri umani. Racconto un episodio poco noto ma che può aiutare a riflettere. Continua a leggere

Origine della disuguaglianza

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Rousseau 

Nel 1754 Jean-Jacques Rousseau accetta la sfida lanciata dall’Accademia di Digione e scrive il “Discorso sulle origini e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini”. Nella declamazione iniziale elogia il governo della sua città – Ginevra – e sottolinea che il luogo ideale in cui vivere è quello in cui “nessuno nello Stato possa dirsi al disopra della legge, e che nessuno dal di fuori possa fare imposizioni che lo Stato sia costretto a riconoscere; infatti, qualunque sia la costituzione di un governo, se vi si trova un uomo solo che non sia sottomesso alla legge tutti gli altri sono necessariamente in sua balia”. E’ evidente il riferimento a Silvio Berlusconi…. Ma proseguendo nella lettura ho trovato un altro passaggio di grande attualità. Descrivendo il luogo in cui non avrebbe voluto vivere (perché mal governato) Rousseau scrive “avrei fuggita una repubblica in cui il popolo, credendo di poter fare a meno dei Magistrati o di poter lasciare loro soltanto un’autorità precaria, si fosse imprudentemente riservata l’amministrazione degli affari civili e l’esecuzione delle sue stesse leggi”. In quegli anni la nostra nazione non esisteva ancora, ma le basi concettuali di un governo democratico erano già ben presenti in Europa e nell’arco di poco tempo avrebbero iniziato a dare frutti, almeno nelle nazioni con maggiore storia e tradizione. Continua a leggere

Pharmakon. Guarire dalla politica italiana.

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Silvio-Berlusconi

Pharmakon è il termine greco utilizzato per indicare sia la medicina sia il veleno. Lo stesso termine serve per designare ciò che uccide e ciò che salva. Ma dov’è il limite tra l’uno e l’altro? In generale il discrimine è nel dosaggio: a piccole dosi un estratto erbaceo o un composto chimico possono lenire o portare a guarigione, ad alte dosi si verifica invece un effetto tossico in grado di uccidere o, nella migliore delle ipotesi, di produrre gravi effetti collaterali (spesso superiori al male che si voleva risolvere). Continua a leggere

Consiglio Comunale del 30 luglio

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Ultima seduta dopo la pausa estiva. Parto dalla fine con l’esordio del neo assessore al bilancio Marco Ferretti che ha presentato l’ultima delibera della giornata; purtroppo si è trattato di una semplice variazione del bilancio di previsione 2013 (che non permette quindi di esprime giudizi politici sull’operato dell’assessore). Resta aperto il tema del suo conflitto di interessi e dei rapporti tra la giunta e l’università, in particolare dopo la recente e inopportuna intervista del nuovo rettore. Per l’autunno si prevede un acceso confronto. Continua a leggere

Consiglio Comunale del 9 luglio 2013

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Ho atteso una settimana per scrivere questo resoconto, avevo bisogno di lasciare sedimentare l’irritazione e ritrovare la sufficiente obiettività. Come è noto, i gruppi di minoranza hanno deciso di lasciare l’aula, e quindi i lavori, per protestare contro l’atteggiamento offensivo del sindaco. Non è la prima volta che la massima autorità della città si lascia andare a eclatanti manifestazioni di insofferenza per gli interventi dei consiglieri di minoranza. Continua a leggere

TEODICEA, secondo me

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Un intellettuale ateo contemporaneo definisce scandalosa la questione della teodicea cristiana. Giustificare Dio rispetto al male presente nel mondo, se per un ateo è motivo di scandalo, per un credente è quanto meno causa di inquietudine. Confrontarsi con il male e l’imperfezione presente nella nostra realtà terrena, lungi dall’avere un valore consolatorio, può rappresentare un cammino efficace per conoscere Dio nell’esperienza dell’esistenza individuale e collettiva. Continua a leggere

Cittadino onorario

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Ieri pomeriggio ero a Collecchio alla festa Multiculturale arrivata alla sua 17° edizione. Il tema scelto quest’anno dagli organizzatori è quello della ‘cittadinanza’ in continuità con i contenuti della campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”. Il Comune di Collecchio, guidato dal sindaco Paolo Bianchi (PD), ha colto l’occasione per un’azione concreta, anche se simbolica, conferendo la cittadinanza onoraria a 200 bambini nati e cresciuti nel nostro territorio. E’ la proposta che ho fatto a giugno del 2012 al consiglio comunale di Parma e che a distanza di un anno è riuscita soltanto a passare alla discussione della commissione pari opportunità. Ma sono contento che un Comune della nostra Provincia abbia concretizzato questo importante gesto. Continua a leggere

Consiglio Comunale del 25 giugno 2013

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Questa seduta è durata 9 ore (con una breve interruzione per una pizza mangiata al volo): all’odg i bilanci consuntivi 2012 delle società partecipate.

Tema ostico di per sé, ma reso ancora più delicato dalla grave situazione debitoria di quasi tutte queste società (in pratica l’unica in attivo è Ade che gestisce cimiteri e onoranze funebri). Non si è trattato quindi di una semplice revisione contabile, ma si è discusso a lungo dell’utilità di queste SpA e delle possibili prospettive future.

Credo che molti cittadini non abbiamo ben chiare le motivazioni che hanno portato l’amministrazione Vignali a creare tante società per azioni, passando loro gran parte delle attività che un tempo il Comune gestiva direttamente. La situazione di Parma Infrastrutture SpA è a mio avviso emblematica per capire e giudicare. Questa società gestiva patrimonio del Comune, ma dal 2010 gli è stata affidata praticamente tutta la manutenzione della città (attraverso i global service per strade, illuminazione, verde pubblico); in pratica ha svolto servizi per oltre 20 milioni, ma di questi il Comune ne ha pagati solo una minima parte (più o meno ¼), quello che manca ha creato un passivo per il bilancio della società senza però intaccare quello comunale (infatti Parma Infrastrutture ha un passivo di quasi 15 milioni di euro). La nostra proposta è stata quella di reinternalizzare le manutenzioni ordinarie e abbiamo votato contro. Continua a leggere